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Le origini Le origini del Santuario risalgono al 15 maggio 1345, festa di Pentecoste,
quando, secondo la tradizione, un povero pastore storpio trovò l'immagine
miracolosa della Vergine Maria e seguendo un'intuizione interiore la portò
sul colle di Montenero, luogo già conosciuto come rifugio di briganti
e per questo considerato oscuro, tenebroso... il "monte del diavolo".
La storia La fama dell'immagine miracolosa si diffuse presto, a motivo delle tante
grazie operate dalla Beata Vergine; cominciano i pellegrinaggi e con essi
crescono le offerte per il piccolo oratorio che ospita la Madonna. Già
nel 1380 furono iniziati i lavori per ampliare la Cappella e i locali che
servivano al riparo dei pellegrini. Ai primi custodi del santuario, quasi
sicuramente i frati terziari, seguirono le custodie dei Gesuati (dal 1442
al 1668) e dei Teatini (dal 1668 al 1792 ) indicati allora come i più
qualificati ad espletare il servizio presso il Santuario. Infatti nel 1720,
i Teatini iniziarono i lavori di ampliamento del Santuario che terminarono
nel 1774. In questo lasso di tempo la Madonna di Montenero operò
alcuni miracoli a favore di tutta la città tra i quali quello del
1742 quandò la città fu sconvolta da un violento terremoto
e ancora una volta soccorsa dalla sua protettrice e dalla sua immagine
che fu trasportata in città e posta davanti alla Collegiata. A Livorno
quel miracolo non fu mai dimenticato tanto che ogni anno si rinnova il
voto che i livornesi fecero alla Madonna "...di digiunare in perpetuo il
27 gennaio, di non fa balli, né maschere, di assistere nella Collegiata
stessa all'annua funzione di ringraziamento...''. Nel 1792 il Santuario
fu affidato ai Monaci benedettini Vallombrosani che ne sono attualmente
i custodi.
(dal libro Livorno, Montenero e la "Regina" di Vasco
Lucarelli)
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